L’estate 2025 si preannuncia rovente: la Regione Liguria ha già registrato picchi record di temperatura e umidità, con un aumento significativo di casi di stress termico e infortuni nei cantieri, nei campi e nelle aree portuali. Proprio per far fronte a queste condizioni estreme, è entrata in vigore  l’Ordinanza n. 1/2025 (in vigore dal 26 giugno al 31 agosto 2025), che introduce misure straordinarie per tutelare tutti i lavoratori liguri impiegati all’aperto. Di seguito scoprirai — passo dopo passo — chi è coinvolto, quali divieti scattano, quali sanzioni rischi e come adeguarti fin da subito.

Perché è stata emessa l’ordinanza?

Ogni anno le ondate di calore aumentano, e con esse i casi di colpo di calore e infortuni sul lavoro. Nel 2024 la Regione Liguria aveva già toccato picchi record di temperatura e umidità, con un’impennata di casi di colpo di calore e infortuni sul lavoro. Alla luce di questi episodi – e del trend in costante crescita delle ondate di calore – la Regione ha deciso di uniformarsi alle linee guida nazionali e introdurre limiti orari obbligatori quando il Ministero della Salute segnala rischio “arancione” o “rosso”.

Cosa prevede l’ordinanza?

L’Ordinanza n. 1/2025 stabilisce che, dal 26 giugno al 31 agosto 2025, tutte le attività lavorative all’aperto sul territorio ligure devono:

  1. Sospendere i lavori dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni in cui il bollettino del Ministero della Salute indica livello di allerta arancione o rosso oppure quando l’indice di calore locale (Humidex) supera 40 o la temperatura percepita supera 37 °C.

  2. Interrompere immediatamente l’attività anche fuori da questa fascia, se le condizioni microclimatiche di zona superano le soglie di rischio definite dai bollettini “ondate di calore”.

  3. Applicare misure preventive obbligatorie, ovvero ripianificare turni, fornire acqua, DPI leggeri e zone d’ombra, aggiornare il DVR e formare i lavoratori sullo stress termico.

In mancanza di adeguamento, il datore di lavoro incorre nelle sanzioni previste dal D.Lgs 81/2008 (ammende fino a 6.800 € e sospensione dell’attività nei casi più gravi).

Ambito di applicazione

I settori interessati dall’ordinanza sono:

  • Agricoltura e florovivaismo

  • Cantieri edili e manutenzioni stradali

  • Qualsiasi attività all’aperto con esposizione prolungata al sole (logistica, porti, impianti industriali)

Quali sono le conseguenze del caldo estremo sui lavoratori?

Il caldo e l’umidità elevata non provocano soltanto colpi di calore. Le linee guida ministeriali e la nostra Informativa Calore 2025 evidenziano che l’esposizione prolungata può causare:

  • Sincope da calore (svenimento improvviso dovuto a vasodilatazione e calo di pressione).

  • Disidratazione con perdita eccessiva di liquidi e sali minerali.

  • Crampi muscolari legati a squilibri elettrolitici.

  • Edemi periferici (gonfiore a mani, caviglie e piedi).

  • Eruzioni cutanee da calore (“sudamina”).

Questi disturbi riducono la capacità di concentrazione e la forza fisica, aumentando il rischio di errori operativi, infortuni e, nei casi gravi, di arresto cardiocircolatorio. Prevedere pause ombreggiate, idratazione costante e primo soccorso tempestivo è quindi fondamentale per la sicurezza di ogni squadra.

Fino a quando è valida l’ordinanza?

L’ordinanza resta in vigore fino al 31 agosto 2025 incluso. Successivamente, la Regione valuterà se prorogare le misure o revocarle in base all’andamento climatico.

Obblighi del Datore di lavoro

  1. Riprogrammare turni e pause in zone d’ombra.

  2. Fornire acqua fresca, DPI idonei (copricapo, abbigliamento traspirante) e aree di raffrescamento.

  3. Formare i lavoratori sui sintomi di stress termico e sulle procedure di primo soccorso.

  4. Aggiornare il DVR inserendo il rischio microclimatico e le misure preventive.

Pertanto, è essenziale designare un responsabile interno che monitori quotidianamente i bollettini meteo-sanitari relativi a tutta l’area regionale.

Quali sanzioni sono previste?

Il provvedimento richiama il D.Lgs 81/2008: chi non rispetta i divieti può incorrere in ammende fino a 6.800 € e nella sospensione dell’attività nei casi più gravi. Di conseguenza, conviene pianificare sin d’ora le turnazioni per evitare fermi cantiere improvvisi.

Cosa fare: check-list operativa

  • Monitoraggio quotidiano dei bollettini “ondate di calore”

  • Pianificazione turni: lavori pesanti solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio

  • Kit d’emergenza sul posto: acqua, ghiaccio istantaneo, termometro a infrarossi

  • Segnaletica interna che ricordi divieti e orari

In conclusione, rispettare l’Ordinanza Calore 2025 non è solo un obbligo di legge: significa proteggere la salute dei lavoratori, evitare sanzioni e garantire continuità operativa anche nei periodi più caldi dell’anno.

Informativa gratuita da scaricare

Per facilitare l’adeguamento, Ergo-Tec ha preparato un’“Informativa Calore 2025” pronta all’uso: riepilogo parametri microclimatici che definiscono un’ondata di calore, elenco dei principali rischi per la salute (stress termico, sincope, colpo di calore, disidratazione, crampi, edemi, eruzioni cutanee) e indicazioni delle misure di prevenzione da adottare.

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