Introduzione

Ad aprile 2025, l’INAIL ha introdotto un nuovo modulo integrativo per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC), che tiene conto delle nuove modalità di lavoro come smart working e adozione di tecnologie digitali.

L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti aggiornati per riconoscere e prevenire i rischi psicosociali emergenti legati all’iperconnessione, alla digitalizzazione e alla flessibilità lavorativa.

In questo articolo approfondiremo quali sono le principali novità introdotte dal nuovo modulo INAIL 2025, gli obblighi previsti per le aziende, cosa cambia concretamente e cosa è necessario fare subito e come possiamo supportarti nel processo di valutazione.

Obblighi normativi sul rischio stress lavoro-correlato

Cosa prevede il D.Lgs. 81/2008?

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende, come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), che impone l’inclusione anche dei rischi psicosociali all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) secondo le indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nello specifico, il datore di lavoro ha l’obbligo di aggiornare la valutazione:

  • almeno ogni due anni;
  • ogni volta che intervengano modifiche organizzative significative, come l’introduzione del lavoro agile o l’implementazione di nuove tecnologie digitali.

In quest’ottica, il nuovo modulo INAIL 2025 consente una valutazione più accurata e contestualizzata, tenendo conto dell’evoluzione digitale e dell’evoluzione dei processi lavorativi.

L’aggiornamento INAIL 2025: novità principali

Perché un nuovo modulo per lo stress lavoro-correlato?

L’emergenza pandemica, la diffusione del lavoro da remoto e la crescente digitalizzazione hanno spinto l’INAIL ad aggiornare la metodologia del 2017 con un modulo contestualizzato specifico per:

  • Lavoro agile e smart working;
  • Innovazione tecnologica;
  • Iperconnessione;
  • Gestione dei team a distanza;
  • Equilibrio vita privata–lavoro.

Va sottolineato che il nuovo modulo non sostituisce la metodologia INAIL 2017 ma la integra, espandendone l’applicabilità ai contesti digitali e flessibili.

Cosa introduce il nuovo modulo 2025?

Concretamente, le aziende ora sono chiamate a valutare:

  • I fattori specifici legati allo smart working (es. isolamento, autonomia, autogestione);
  • L’impatto dell’innovazione digitale su produttività e benessere;
  • I nuovi rischi psicosociali (a esempio ansia da performance, tecnostress, difficoltà nel disconnettersi);
  • L’adeguatezza degli strumenti tecnologici disponibili.

In sintesi, questo modulo consente di analizzare le condizioni di lavoro moderne di molte aziende, così da tutelare in modo più efficace il benessere dei lavoratori.

Strumenti INAIL per la valutazione del rischio stress 2025

INAIL fornisce strumenti pratici a supporto della valutazione, tra cui:

  • Checklist aggiornate per la valutazione preliminare
  • Questionari tematici per smart working e digitalizzazione
  • Schede di supporto per focus group
  • Schede operative per il gruppo di gestione

Questi strumenti rafforzano la metodologia del 2017 e si inseriscono nelle quattro fasi operative:

  1. Preparazione
  2. Valutazione preliminare
  3. Valutazione approfondita
  4. Pianificazione degli interventi correttivi

Tutti gli strumenti sono scaricabili dal documento monografico ufficiale INAIL 2025

Consulta e scarica il modulo INAIL 2025

Obblighi per le aziende: cosa fare subito

Poiché il lavoro digitale e l’introduzione di nuove tecnologie hanno un impatto diretto sullo stress, e di conseguenza sulla salute mentale e sul benessere organizzativo dei lavoratori, è essenziale garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti. Per questo motivo è fondamentale valutare se la tua azienda necessita di aggiornare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

Verifica operativa per le aziende

Hai lavoratori in smart working o  che utilizzano nuove tecnologie?

Hai valutato i fattori legati a smart working o          all’utilizzo di nuove tecnologie nella tua valutazione del rischio SLC?

Azione da Intraprendere
✅ Sì ✅ Sì Aggiorna la valutazione SLC ogni due anni o in caso di modifiche organizzative significative.
✅ Sì ❌ No In fase di aggiornamento della tua valutazione SLC, considera anche questi fattori che intervengono nelle dinamiche del rischio stress.
❌ No ❌ No Non è necessario aggiornare la valutazione in relazione a questi fattori, ma assicurati che la valutazione SLC sia comunque aggiornata almeno ogni due anni o in caso di modifiche organizzative significative.

Se l’ultima valutazione del rischio stress lavoro-correlato è stata effettuata oltre due anni fa, è necessario procedere con l’aggiornamento; in caso contrario, è comunque fondamentale monitorare la situazione e pianificare il prossimo aggiornamento entro i termini previsti dalla normativa.

Inoltre, è buona norma rivedere periodicamente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per garantire che le misure di prevenzione e protezione siano sempre efficaci e adeguate alle condizioni attuali dell’azienda.

Non hai ancora effettuato la valutazione del rischio stress?

Se la tua azienda non ha ancora svolto la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, questo è il momento giusto per farlo. Oltre a essere un obbligo di legge, la valutazione del rischio stress lavoro-correlato rappresenta:

  • Uno strumento in grado di ridurre l’insorgenza di malattie legate allo stress e contenere conseguentemente il tasso di assenteismo;
  • Un’occasione per introdurre misure che aiutano a prevenire infortuni o malattie professionali;
  • Una possibilità per ridurre gli errori operativi sui luoghi di lavoro;
  • uno strumento per migliorare il benessere organizzativo;
  • un mezzo per prevenire il disagio lavorativo;
  • un modo concreto per favorire un clima aziendale positivo e produttivo.

Cosa rischia il Datore di lavoro se non effettua la valutazione SLC?

  • Responsabilità e sanzioni amministrative;
  • Peggioramento del clima aziendale e aumento del turnover;
  • Crescita del tasso di infortuni, errori, assenze per malattia;
  • Incremento del malessere organizzativo complessivo.

Affidati a noi per una valutazione completa del rischio stress lavoro-correlato

Con il nostro team di esperti ti supportiamo nell’intero processo di:

  • Valutazione del rischio stress lavoro-correlato;
  • Elaborazione del documento di valutazione del rischio stress lavoro-correlato;
  • Aggiornamento della valutazione SLC;
  • Aggiornamento del DVR;
  • Consulenza su misura per valutazione del rischio stress lavoro-correlato e altri rischi psicosociali;
  • Formazione inerente la gestione del rischio residuo come per esempio strategie di coping.

Richiedi ora la tua analisi preliminare senza impegno
Compila il form e richiedi una consulenza gratuita con uno dei nostri professionisti.

    Richiesta informazioni


    Ho preso visione dell'informativa ai sensi ex art. 13 Reg. UE 2016/679 Leggi l'informativa